Losangatrice_di_Filone

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Comprare un materasso

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consigli utili

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Premesse e conclusioni

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Prima le premesse :

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Dormire bene è importante.

Vi scrivo alcuni dati: noi passiamo circa un terzo della nostra vita dormendo, di più quando siamo molto giovani e meno quando siamo più anziani.

Questo vuol dire che un individuo che vive mediamente 75 anni, circa 25 anni li passa su un materasso per riposare.

La scelta di un buon materasso è quindi importante, ma non sempre si può accedere a una buona informazione in merito a questo argomento.

Le stesse riviste del settore dell'arredamento difficilmente presentano articoli di qualità, perché effettivamente è un argomento non pertinente al settore del mobile.

La prima considerazione da fare è che la scelta del materasso è principalmente soggettiva, quindi provare il materasso prima dell'acquisto può essere utile.

Però purtroppo la prova del materasso, ci porta spesso a non prendere il materasso più utile al nostro bisogno.

Perché i nostri parametri di comodità, che sono utili e indicativi per esempio su una poltrona, diventano fuorvianti per selezionare un materasso.

Insomma, non è bello ciò che piace, ma è bello ciò che è utile.

Comunque penso che trattare gli argomenti singolarmente può farci capire le nostre priorità.

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Il corpo umano cambia giornalmente la pelle, al contrario per esempio di un serpente che la cambia tutta in una volta, ogni giorno noi produciamo 5 miliardi di scaglie di pelle che in buona parte vanno a finire sul materasso.

L'acaro è un parassita che normalmente vive nel nostro materasso, non è distante dalla realtà affermare che in un materasso matrimoniale usato ci sono circa 6 milioni di acari.

Pensando a questo, è utile innanzi tutto fare la scelta di un materasso sfoderabile, dove è possibile inviare il guscio, cioé il rivestimento esterno, a un lavaggio a secco.

L'utilizzo di un copri materasso, che laviamo settimanalmente a temperature superiori ai 70 gradi, è una soluzione molto utile, perché gli acari muoiono a 60 gradi centigradi di temperatura.
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Il materasso più diffuso sul mercato italiano è ancora oggi il materasso a molle biconiche, ovvero molle che sono più strette nella parte centrale e si vanno ad allargare a forma appunto a cono verso l'esterno.

Con questa struttura normalmente si fanno i materassi ortopedici perché, per non danneggiare l'imbottitura del materasso, si pongono dei feltri che irrigidiscono il materasso.

Il materasso può risultare più o meno comodo a seconda dell'imbottitura che viene utilizzata. In genere questo tipo di materasso non viene prodotto sfoderabile, perciò ne conseguono problemi igienici.

Un altro limite di questa struttura a molle biconiche, realizzata nel 1870 da un grande produttore internazionale ma ormai diffusissima, è il fatto che la presenza del metallo produce campi elettromagnetici dannosi per il corpo

Ma la ragione è anche la forma biconica della molla che accentua il campo elettromagnetico, infatti è come se dormissimo su tanti piccoli radar.
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Un altro materasso molto noto è il materasso in lattice di caucciù, si tratta della linfa vitale dell'albero della gomma, originario del Brasile, ma diffusosi come coltivazione in Indonesia e altre zone dell'oriente.

L'estrazione di questa linfa produce la morte dell'albero, infatti caucciù in lingua indi significa "lacrime di sofferenza".

Le coltivazioni vengono quindi rinnovate alla morte delle piantagioni.

Il lattice di caucciù ha grandi doti di elasticità che lo rendono molto comodo.

Ma al contrario di quanto normalmente affermato dagli stessi produttori, non ha assolutamente doti di traspirabilità e quindi favorisce notevolmente l'insediamento degli acari.

All'inizio del suo utilizzo per i materassi, si riscontrarono moltissimi problemi dovuti alla crescita delle muffe all'interno dei materassi, venne allora escogitato lo stratagemma dei fori di portanza.

I fori di portanza sono quei buchi sulle lastre di lattiche che sono le zone differenziate.

Venivano addotti come necessari per realizzare una resistenza differente nelle varie zone del corpo e proporzionata alla massa di spinta del corpo. Appunto le zone differenziate, ma nella realtà servivano a non afre ammuffire il materasso.

Questo stratagemma in effetti perché serviva areare la lastra di lattice attraverso dei fori, altrimenti sarebbe ammuffita.

L'idea dei fori di portanza fu indovinatissima ed effettivamente utile, permise una forte espansione del materasso in lattice, ma a mio modesto parere resta un prodotto con traspirabilità molto difficile, che produce un forte insediamento di acari al suo interno, malgrado quello che se ne dica; 
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Un materasso con una forte penetrazione sul mercato è anche il materasso a molle indipendenti, alle volte incorrettamente chiamate "insacchettate".

Si tratta di un progetto nato in una grande azienda internazionale nel 1923, le molle sono confezionate singolarmente in dei sacchetti, una volta di tessuto e oggi di "TNT Tessuto Non Tessuto", vengono quindi poste a schiera ed, essendo indipendenti l'una dall'altra, permettono un grande livello di confort.

Il mercato ha per certi versi riscoperto questo prodotto dopo le delusioni del lattice, effettivamente è un prodotto consigliabile per gli adulti in quanto molto confortevole.

Ma vi è la tendenza dei nostri produttori a non farlo sfoderabile, con i problemi di igiene che ne conseguono.

Molti produttori hanno risolto il problema dei campi elettromagnetici concernenti questo prodotto, rivestendolo con tessuti che hanno carbonio o argento, che smaltiscono o riducono notevolmente il campo elettromagnetico,

Si tratta comunque in genere di un prodotto di qualità e molto comodo.

Un'ultima tendenza è di porre le molle in un box di spugna, per questo chiamato boxato. Ma anche in questo caso vi è una controindicazione, perché non circola l'aria all'interno della struttura. 

Peccato che spesso il materasso a molle indipendenti non sia sfoderabile.
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I materassi più innovativi del mercato sono attualmente gli espansi ad acqua, ovvero i poliuretani la cui espansione avviene a contatto dell'acqua. Ma ci sono molte differenze in questo settore ed è facile confondersi.

La prima sostanziale differenza, spesso non conosciuta neppure dai produttori di materassi, è la composizione e la caratteristica tecnica delle schiume.

Nel materasso si usano due tipi di poliuretani l'MDI e il TDI, hanno composizione e processo di espansione completamente differenti.

L'MDI è oggi in senso assoluto il migliore materiale con cui si può realizzare un materasso, è una schiuma poliuretanica a base di anilina e formaldeide che viene schiumata, ovvero viene espansa per diventare schiuma, in un periodo brevissimo che va dai 4 ai 10 minuti e a una temperatura molto bassa che va dai 30 ai 45 gradi centigradi.

Si tratta di una schiuma a forti densità che vanno dai 45 agli 85 chilogrammi a metro cubo di materiale, ma la breve schiumatura e la temperatura molto bassa consentono alle microcamere che compongono il materiale di non chiudersi.

Perciò è una schiuma ad altissima traspirabilità, molto simile a quella di una schiuma marina naturale.

Di questo tipo di schiuma, il maggiore produttore MDI per materassi, ha fornito la NASA, l'ente spaziale americano.

Questo produttore ha dato alla schiuma un effetto a lento rilascio di memoria, definito viscoelastico.

Si tratta di un poliuretano dai costi notevoli, perché ha dei costi di partenza maggiori del TDI che poi vedremo, ha bisogno inoltre di densità molto maggiori per essere realizzato. Cioé il peso a metro cubo necessita di molto più materiale.

Infine ha molte più difficoltà a essere lavorato, perché tende a rompersi molto facilmente, proprio perché molto traspirante, con microcamere aperte.
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Il secondo tipo di poliuretano, con cui si può anche realizzare l'effetto "memory", è il TDI.

Si tratta di una schiuma a base di toluene, che è un derivato del benzene, che a sua volta è un derivato del petrolio.

Viene perciò definita una schiuma naturale perché il petrolio è un estratto naturale.

Questo poliuretano viene realizzato a temperature molto più alte e per periodi molto più lunghi del MDI visto prima.

Il TDI schiuma a una temperatura che va dagli 80 ai 120 gradi centigradi per un periodo che va da 20 a 30 minuti, la conseguenza di questo processo così lungo, a una temperatura così alta, è che le bollicine della schiuma tendono a chiudersi e perciò la traspirabilità del poliuretano è infinitamente inferiore a quella del poliuretano MDI.

Il processo di realizzazione del poliuretano TDI necessita delle densità molto inferiori a metro cubo che possono andare dai 18 dei materassini per le brandine ai 55/65 chilogrammi a metro cubo dei prodotti migliori di questo poliuretano.

Si tratta di un prodotto comodo da lavorare dove i produttori si sbizzarriscono a realizzarne forme e colori dei più diversi, ma il suo valore è infinitamente inferiore in termini di qualità rispetto al poliuretano MDI per una differenza sostanziale che è la traspirabilità.

Dobbiamo però approfondire questo argomento, perché l'evoluzione del TDI ha oggi portato alle schiume evolute.

Si tratta di schiume di elevatissima qualità, che grazie a una selezione in fase di ricerca, hanno raggiunto caratteristiche comparabili al MDI in termini di traspirabilità.

Prodotti veramente straordinari e affidabili. Che però raggiungono costi di realizzazione comparabili con la schiuma MDI.


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Il mercato sta ultimamente proponendo il ritorno dei materassi in lana, ovvero i materassi che venivano diffusamente utilizzati prima della guerra e in molte zone d'Italia anche fino agli anni '60.

Si tratta evidentemente di un prodotto fortemente termostabilizzatore, perché la lana per sua caratteristica è un termoisolante.

Si rivolge a un mercato di anziani, ecologisti integralisti oppure di nostalgici. Non lo ritengo più adeguato ai tempi perché favorisce un forte insediamento di acari e perché necessita di una manutenzione periodica chiamata cardatura molto complessa e difficile da realizzare senza per esempio un macchinario dalle forti vibrazioni che liberi la lana dall'impurità.

Ritengo si tratti di un prodotto ormai sorpassato.
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Penso una voce a parte debba essere dedicata al materasso destinato all'infanzia. Perché spesso i genitori tendono a sottovalutare il problema in quanto ritengono a quell'età il bambino non abbia bisogno di particolari cautele. Invece è tutto il contrario, i problemi dell'età adulta concernenti la postura, spesso hanno origine in giovane età, ovvero nell'età evolutiva della spina dorsale.

Quando la crescita e formazione dello scheletro adulto devono essere assistiti da un supporto per il sonno di qualità.

Noi effettivamente rinnoviamo continuamente il nostro scheletro, con il lavoro continuo dei clasti e dei blasti che distruggono e ricostruiscono le nostre ossa. Ma il loro operato non altera le deformazioni o imperfezioni prodotte da una postura sbagliata.

Perciò è assolutamente indispensabile effettuare un acquisto accuratissimo per quanto riguarda i nostri figli.
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Un ultimo argomento da trattare è quello del cuscino da utilizzare durante il sonno.

Consiglio innanzi tutto l'utilizzo di un cuscino, perché la particolare evoluzione umana ha prodotto nelle nostra cervicale una struttura ancora in fase evolutiva, questo perché noi deriviamo da dei primati, non dissimili dalle scimmie.

A causa dell'espandersi della Savana in Africa, a discapito della foresta, i nostri antenati primati, sono stati costretti a scendere dagli alberi per camminare su due gambe.

Questo ponersi in posizione bipede, ha prodotto la necessità di creare due doppie curve nella nostra spina dorsale, una lombare e una cervicale, per porci in posizione eretta.

Queste modifiche alla nostra spina dorsale sono ancora imperfette ed è consigliabile comunque l'uso di un cuscino.

Per quanto riguarda il tipo di cuscino, oggi il mercato propone molte soluzioni e qui ne menzioniamo solo alcune.

La prima di queste è il cuscino in lattice, molto comodo per le caratteristiche di elasticità del materiale.

Risulta invece dannoso per il corpo, perché il lattice tende a cristallizzarsi e produce una polvere inerte che dal cuscino può facilmente essere inalata.

Il cuscino cervicale di forma sagomata, in memory o in spugna, è consigliabile solo a quelle persone che non hanno l'abitudine di porre il braccio o la mano sotto il cuscino durante il sonno. Altrimenti si altera la corretta posizione del riposo.

I cuscini in lana o in piuma vanno ugualmente bene purché di gradimento della persona.

Attualmente vi sono molto comodi anche dei cuscini in poliestere e poliestere siliconato purché non si viva in località molto calde.

I guanciali in "memory" stanno vivendo un grande momento commerciale, dovuto alla loro effettiva comodità.

Anche qui come nel materasso, bisogna fare una grande differenza fra i cuscini in schiuma di MDI e in schiuma di TDI, i primi sono ottimi ma duri al freddo e i secondi più piacevoli, ma nei periodi caldi producono calore.

Una ultima considerazione che desidero sottoporre è il fatto che noi abbiamo l'acaro del bulbo capillifero che come nostro parassita vive nel nostro capello e si espande agevolmente nel nostro cuscino, nella fase del sonno ingoiamo mediamente 6/8 acari.

Bisogna avere dei cuscini sempre nuovi se composti di schiuma e invece se di imbottitura almeno lavarli frequentemente a temperature superiori ai 60 gradi centigradi, perché solo oltre questa temperatura un acaro muore.

La cosa migliore sarebbe cambiare molto frequentemente il cuscino, perché è la fonte maggiore di allergie e per alcuni nei disturbi della respirazione.

Non entrando quindi in merito alla qualità e al costo di un cuscino pensiamolo come un oggetto per un utilizzo semestrale o annuale al massimo.


Marco Calabrò

Adesso le conclusioni :

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Io dormo su un

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Materasso Microchambers

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Perché dormo su un Materasso Micrichambers ?

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Sostanzialmente per due motivi :

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Il primo motivo è perché l'ho creato io.

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Il secondo motivo perché lo ritengo il migliore (avendolo creato io...)

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Vediamo le mie personali conclusioni da questo link :

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